Acne giovanile: rimedi e dieta per brufoli e punti neri

Acne giovanile: rimedi e dieta per brufoli e punti neri

Brufoli sottopelle o con pus, comedoni, punti neri: tra creme e disagio di bambini e ragazzi

Come eliminare i brufoli? La terapia dell’acne giovanile si fonda sui 2 fondamentali rimedi che intendo esaminare in quest’articolo:

  • Dieta, stile di vita, equilibrio ormonale
  • Costanza e adeguatezza della terapia medica

La dieta e lo stile di vita giocano come vedremo un ruolo chiave soprattutto nel modulare il profilo ormonale e la produzione di sebo.

Di certo non esistono rimedi miracolosi per eliminare i brufoli in poco tempo, benchè il web brulichi di costosi prodotti nella promessa di risultati immediati.

C’è però da sapere che di cure mediche efficaci per l’acne ne esistono: è però importante adattare il tipo di terapia in essere non solo al tipo di acne prevalente sul nostro viso, ma anche alla fase in cui si trova il paziente (lesioni infiammate? infette?).

Esistono 3 tipi di acne

Cominciamo col precisare che esistono 3 tipi di acne. Tali forme cliniche possono più o meno coesistere nello stesso paziente, prevalendo nell’una o nell’altra forma in momenti diversi o in zone diverse:

  • Acne comedonica
    • punti neri, punti bianchi: non dà esiti cicatriziali
    • tali lesioni sono poco infiammate
  • Acne papulo-pustolosa
    • brufoli veri e propri, di varie dimensioni: se grave e non trattata può dare esiti cicatriziali
    • tali lesioni sono generalmente più infiammate
  • Acne nodulo-cistica
    • questa è la forma clinica più grave, è detta anche “acne conglobata” e si caratterizza per brufoli molto grandi, confluenti e tende a dare esiti cicatriziali
    • tali lesioni sono molto infiammate

La maggior parte dei pazienti, specie in età adolescenziale, presentano una forma mista tra l’acne comedonica (punti neri e bianchi diffusi) e quella papulo-pustolosa (brufoli sottopelle, brufoli rossi ocon pus).

Le terapie dell’acne sono generalmente molto articolate e non sempre si ha piena di coscienza di “quale crema serve a cosa”.

Comprendere il senso delle terapia può di certo aiutare ad aderirvi meglio. Ma per far ciò dobbiamo dedicare qualche minuto a capire come nasce un brufolo.

Solo così potrete avere le idee chiare su come i vari prodotti esistenti possono interferire nei vari processi che portano alla sua nascita.

Acne: perchè si formano i brufoli?

Ve lo dico in tre parole? Sebo, infiammazione, infezione. Ed ecco che il follicolo si ottura, il materiale si accumula e il brufolo cresce: parte solitamente come comedone (punto nero o punto bianco) ma talora evolve nel brufolo.

Ma da dove comincia il tutto? Dal sebo? Troppi ormoni androgeni, troppa insulina, sebo eccessivo o qualitativamente scadente, il tutto magari per una dieta troppo ricca di zuccheri e grassi saturi?

O invece tale seborrea e l’acne che ne consegue nascono dalla primitiva infiammazione del follicolo? Magari un’alterata risposta immunitaria al Propinobacterium acnes che risiede normalmente sulla pelle?

Tali domande sono tuttora oggetto di dibattito scientifico. Ciò che al momento è certo è che per combattere l’acne bisogna mettere in campo terapie mirate a mitigare questi 3 elementi:

  • Seborrea
  • Cheraitinizzazione
  • Infiammazione / Infezione

Infiammazione e infezione sono strettamente legati tra loro, in quanto l’infiammazione dipende molto dalla sregolata reazione disimmune contro Propinebacterium acnes che i soggetti predisposti ad acne hanno.

Tale predisposizione ha anche una componente genetica poichè si è visto che la prevalenza di acne è maggiore in cluster familiari o in gemelli monozigoti.

Acne: come si forma un brufolo?

Il tutto si svolge nel follicolo sebaceo o unità pilo-sebacea, presente sua tutta la nostra superficie cutanea (o meglio all’interno di essa).

Follicolo sebaceo

I termini follicolo e unità pilo-sebacea li userò come sinonimi in quest’articolo in modo intercambiabile.

Il follicolo sebaceo è costituita da:

  • una ghiandola sebacea
  • una ghiandola sudoripara
  • un pelo o micropelo
  • un canalino di sbocco verso superficie cutanea (infundibolo)

Cos’è il sebo?

Molti di voi già sapranno che il sebo è quella sostanza grassa prodotta dalle ghiandole sebacee con la funzione di ammorbidire la cute ed evitare che si secchi.

Una “crema idratante” naturale in buona sostanza!.

Micropeli? Cosa sono?

Sappiate che noi tutti abbiamo normalmente “micropeli” sull’intera superficie cutanea, viso incluso. Tale “vello cutaneo” è fatto di peli piccolissimi, non pigmentati e invisibili.

C’è poi il pelo terminale, normalmente visibile, che tutti ben conosciamo (barba, capelli, classici peli corporei).

Dal punto nero al brufolo

Volendo essere semplici nel linguaggio immaginate che quando si forma un brufolo, il follicolo pilo-sebaceo si otturi e cominci ad accumulare il materiale al suo interno.

Tale materiale è un mix di sebo, cellule morte e batteri: la sua composizione prevalente può variare da brufolo a brufolo, in base al tipo di lesione e alla fase più o meno infetta/infiammatoria in cui esso si trova.

I punti neri ad esempio sono più quiescenti, meno infiammati, e contengono più sebo e cellule cutanee morte.

Essendo il punto nero un “comedone aperto” il materiale al suo interno è a contatto con l’aria e si annerisce per ossidazione, a differenza del punto bianco detto anche “comedone chiuso”.

Mano mano che il brufolo evolve in papula (brufolo rosso), pustola (brufolo con punta bianca) o nodulo (brufolo abnormemente grande), la quantità di globuli bianchi, cellule dell’infiammazione e batteri aumentano costituendo il famigerato “pus”.

Il tutto provoca anche una iperreazione delle cellule cutanee del canalino di sbocco esterno del follicolo (detta di ipercheratinizzazione) che diventa più stretto e si ottura più facilmente.

Rimedi Brufoli: dieta e terapie per eliminare l’acne

Pur non sapendo ancora da quale dei 3 cominci il circolo dell’acne, sappiamo però bene che i 3 fattori di seguito elencati sono compresenti nella sua patogenesi e quindi vanno bersagliati con le terapie:

  • Seborrea
  • Ostruzione del follicolo (“dei pori”) da ipercheratinizzazione
  • Infiammazione / Infezione

Lavaggio cutaneo e suoi limiti

Di certo il lavaggio quotidiano del viso è il primo step per rimuovere il sebo superficiale, ma bisogna precisare di non abusarne per 2 semplici motivi:

  1. l’eliminazione del sebo superficiale non migliora la situazione del derma più profondo dove avviene la comedogenesi
  2. dei lavaggi eccessivi seccano troppo la cute promuovendo la produzione di altro sebo

Quindi sperare di lavar via i brufoli è un’utopia!

Rimedi brufoli: dieta per l’acne ed esercizio fisico

Quando parliamo di dieta, esercizio fisico ed acne, parliamo invece di cose concrete.

Molto concrete e documentate da diversi studi.

Quali cibi evitare per ridurre l’acne?

Ridurre al minimo zuccheri semplici e latte (in particolare quello scremato e il gelato). Nessun problema invece con yogurt e formaggi.

Queste, in sintesi, le informazioni fornite da diversi studi degli ultimi anni citati dalle linee guida per la gestione dell’acne riportate tra le fonti di quest’articolo.

Un gruppo coreano nel 2012 addirittura ha documentato a livello istologico una riduzione delle dimensioni delle ghiandole sebacee e delle cellule infiammatorie in soggetti sottoposti a dieta a basso indice glicemico.

Dunque una dieta sana, mediterranea, che riduca al minimo gli zuccheri (dolci) e il latte (magari a favore dei latti vegetali) impatta positivamente sulla qualità e quantità del sebo prodotto migliorando non solo i capelli, ma anche la tendenza all’acne.

Profilo ormonale iperinsulinico e acne

Tra l’altro è documentato come un profilo ormonale iperinsulinico sia associato ad un maggior rischio di acne. E si sa: i cibi e le bevande zuccherate fanno aumentare glicemia e insulina.

Esercizio fisico e acne

L’esercizio fisico leggero e quotidiano invece, col suo effetto benefico sull’insulinoresistenza riduce i picchi insulinici quotidiani con effetto positivo sulla gravità dell’acne.

Infine è noto che l’insulinoresistenza concorre a determinare anche la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), diffusa tra ragazzine e donne e caratterizzata tra le altre cose da eccesso di ormoni androgeni, seborrea, acne e talora anche irsutismo (peli in sedi mascoline).

Ma del rapporto tra iperandrogenismi e acne ve ne parlo brevemente nel paragrafo che segue.

Iperandrogenismo e acne

Un eccesso di ormoni androgeni si verifica in modo parafisiologico nei maschi ma può avvenire anche nelle donne.

E sappiamo bene che un profilo ormonale iperandrogenico tende a far aumentare il sebo con conseguenze negative sul rischio di acne.

Tale iperandrogenismo è documentabile eseguendo dei semplici dosaggi di laboratorio.

Può essere di origine surrenalica, testicolare o ovarica.

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è ad esempio una condizione in cui si associa insulinoresistenza, iperandrogenismo ovarico, flussi mestruali poco frequenti e situazione ecografica ovarica tipica con molte cisti.

Vi sono poi forme di iperandrogenismo surrenalico in cui un lieve difetto di alcuni enzimi del surrene (come la 21-OH-idrossilasi).

Allorchè siano documentate tali condizioni il vostro medico potrebbe associare alle terapie locali dell’acne (che a breve vi enuncio) una terapia volta a riequilibrare tali profili ormonali alterati.

Tale terapia può contemplare farmaci estroprogestinici (soprattutto in caso i ovaio policistico) oppure farmaci antiandrogeni, specie in caso di iperandrogensimo surrenalico.

Rimedi Brufoli: acne lieve o moderata

Propongo qui una scaletta sintetica dei principali prodotti per l’acne giovanile, affinchè possiate comprendere il senso della terapia prescritta dal vostro medico.

Va sottolineato che diversi prodotti in commercio prevedono la combinazione di più principi attivi per rendere più agevole la terapia.

Retinoidi topici

I retinoidi rappresentano il nucleo centrale della terapia locale per l’acne giovanile, grazie al loro effetto comedolitico e antinfiammatorio.

L’azione comedolitica si esplica nella capacità di un farmaco di favorire il drenaggio dei comedoni (punti neri o punti bianchi), dissolvendoli.

Ne abbiamo a disposizione ben tre che vengono usati da soli o in associazione ad altri farmaci sotto la guida del proprio medico:

  • Tretinoina 0,025-0,1%
  • Adapalene 0,1-0,3%
  • Tazarotene 0,05-0,1%

Il vostro medico saprà consigliarvi la crema alla giusta concentrazione del principio attivo, bilanciando efficacia e tollerabilità.

I retinoidi topici per il loro effetto esfoliante, possono dare irritazione, bruciore e desquamazione cutanea (in pratica si fanno le “pellicine”).

Tali effetti collaterali vengono mitigati riducendo la frequenza di applicazione e/o la concentrazione della crema.

Antibatterici topici

Tali prodotti servono a ridurre la carica infettiva del Propinobacterium acnes con conseguente riduzione anche della risposta infiammatoria.

  • Benzoliperossido (BPO)

Il Benzoilperossido non è un antibiotico ma un antisettico (ovvero funziona un po’ in stile “acqua ossigenata” e quindi non dà luogo a resistenze batteriche).

  • Antibiotici locali

La Clindamicina e l’Eritromicina sono invece antibiotici presenti in diverse formulazioni topiche per l’acne. Come tutti gli antibiotici possono dar luogo a resistenze batteriche.

Acido azelaico 20%

Ha un lieve effetto comedolitico, antibatterico ed antinfiammatorio.è Indicato nei soggetti che non tollerano i retinoidi topici sopra indicati.

Rimedi Brufoli: acne moderata-severa

Nelle forme di acne più gravi, ove il dermatologo lo ritenga opportuno si può ricorrere a cicli di terapie orali (per bocca) aumentando di certo l’efficacia del trattamento, ma ovviamente anche dei possibili effetti collaterali.

Antibiotici per bocca (Tetracicline)

Cicli di terapia antibiotica orale sono indicati in forme di acne moderata o severa con aspetto particolarmente infiammato.

La presenza di eritema del viso, macchie, papule, pustole e lesioni molto umide e attive, depone per una elevata attività del Propinobacterium acnes con conseguente elevata reazione infiammatoria della cute.

Ridurre tale carica batterica in modo più deciso aiuta di certo a superare tali fasi ad elevata infiammazione della pelle.

I farmaci che abbiamo qui a disposizione sono molti ma va detto che (dagli 8 anni in su) la prima linea antibiotica è rappresentata dalla famiglia delle tetracicline che associano all’effetto antibatterico anche quello antinfiammatorio:

  • Tetraciclina
  • Doxiciclina
  • Minociclina

Tra gli altri principi attivi abbiamo amoxicillina, trimetroprim, sulfametoxazolo.

NB: Articolo in fase di completamento. A breve seguiranno link con maggiori dettagli su indicazioni, dosaggi, effetti collaterali e controindicazioni dei farmaci citati.

Retinoidi per bocca (Isotretinoina)

Tra i rimedi per i brufoli più efficaci ed indicati per le forme severe abbiamo l’isotretinonina per bocca, da usare però con cautela e sotto la guida del proprio dermatologo a causa degli effetti teratogeni:

L’Isotretinoina per bocca è una farmaco molto efficace per l’acne ed è indicato per le forme moderate e severe resistenti ad altre terapie.

Essendo un farmaco che tende ad accumularsi nel tessuto adiposo, nel prescriverlo bisogna badare non solo a calibrare la dose giornaliera (0,5-1 mg/Kg/die) ma anche quella totale di tutto il ciclo terapeutico.

La dose cumulativa infatti non dovrebbe superare i 120 mg/kg che vengono abitualmente spalmati in 5-6 mesi secondo la dose giornaliera sopra riportata.

E’ molto importante utilizzare con cautela l’isotretinona e sotto controllo medico dal momento che può dare diversi effetti collaterali.

Essendo l’isotretinoina un analogo della vitamina A, alcuni di questi effetti collaterali mimano quelli dell’ipervitaminosi A.

Ad ogni modo tra gli effetti avversi dell’isotretinoina ricordiamo in primis l’effetto teratogeno: può causare malformazioni e quindi

non va mai assunto durante gravidanza (da associare quindi a contraccettivi orali nelle donne).

Antiandrogeni per bocca

Dalle linee guida citate tra le fonti emerge che laddove l’acne si associ ad iperandrogenismo trovano indicazione nelle donne i contraccettivi orali sottoforma di 4 combinazioni ad effetto antiandrogeno.

  • Etinilestradiolo / Norgestimato
  • Etinilestradiolo / Noretindrone acetato / Fumarato ferroso
  • Etinilestradiolo / Drospirenone
  • Etinilestradiolo / Drospirenone / Levomefolato

Altro principio attivo ad attività antiandrogenica è lo spironolattone.

Approfondirò i farmaci qui elencati in altri articoli su questo sito. Per restare aggiornati iscrivetevi alla newsletter qui sotto!

Fonti:

  • Tazarotene versus tretinoin or adapalene in the treatment of acne vulgaris. 2000 Aug;43(2 Pt 3):S51-4. doi: 10.1067/mjd.2000.108322..

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