Come introdurre i cibi solidi in svezzamento?

E’ sempre possibile in autosvezzamento proporre il cibo come lo mangiamo noi adulti o si rischia il soffocamento? Tagli sicuri, test delle due dita e un po’ di buon senso

Che un bimbo di 6 mesi possa mangiare tutto ciò che mangiamo noi adulti è pura follia. Ma è follia anche che egli possa mangiare solo ed esclusivamente poltigliose pappe.

Come sempre il giusto sta nel mezzo, e nel buon senso.

In questo breve articolo voglio offrirvi una breve panoramica per un autosvezzamento sicuro e al riparo dai due principali rischi derivanti da atteggiamenti estremisti in un senso o nell’altro:

  • Rischio soffocamento: tipico di alcuni estremisti dell’autosvezzamento che pretendono di offrire tutto (sia anche polpo o frutta a guscio intera!) esattamente come lo mangiano i genitori senza applicare alcun taglio ne testarne la consistenza.
  • Rischi di ritardo della masticazione, rifiuto e conflittualità col cibo: tali rischi sono invece tipici degli estremisti delle pappe, che rifuggono da qualsiasi idea di proporre cibi solidi (o per lo meno grumosi/disomogenei) durante lo svezzamento.

Come avviare un auto-svezzamento privo di rischi?

Quando il bimbo si regge seduto e non tira fuori la lingua per succhiare ad ogni stimolazione peri-orale (riflesso di estrusione), allora è pronto.

  • Sedetelo con voi a tavola e lasciategli toccare il contenuto del vostro piatto e se gli va portarlo alla bocca. Se non tocca nulla, non è importante: se ne parla domani, tanto ha ancora a disposizione il latte
  • Nel vostro piatto può esserci una pastina (se volete fare le prime prove così) o anche cibo solido adeguatamente tagliato e testato nella sua consistenza
    • (Vedi prossimo paragrafo dedicato a tagli sicuri e test di consistenza cibo)
  • Il piccolo deve poter giocare col cibo o mangiarlo, senza forzature e quanto ne vuole
  • A fine pranzo proponetegli una poppata (formula o meglio ancora seno): nei primi tempi l’accetterà. Man mano che settimana dopo settimana accresce la quantità di cibo nuovo ingerito, comincerà a bere sempre meno la poppata post-pranzo, fino a rifiutarla e magari saltare direttamente a quella post pisolino.
  • Fate la stessa cosa la sera a cena, sin da subito

Come preparare il cibo nel piatto dei genitori?

Appena due regole fondamentali per la sicurezza a tavola e quindi appena 2 parole chiave da ricordare: allunga e spappola.

  • Allunga: le regole ministeriali per il taglio sicuro prevedono che qualsiasi cibo tondo, cilindrico o che abbia dimensioni capaci di essere infilato per intero in bocca riempiendola quasi tutta e impacciando la masticazione, debba essere tagliato e assottigliato nel senso della lunghezza (listarelle o spicchi sottili – vedi avanti)
  • Spappola: con questa parola chiave voglio semplicemente ricordarvi di testare la consistenza ogni volta che si offre qualsiasi cosa in svezzamento. E qui il test delle due dita ci viene in aiuto (vedi avanti)

Prima di entrare nei dettagli c’è una cosa importante che dovete sapere: si può masticare tranquillamente anche senza denti usando solo le gengive!

I denti sono di certo essenziali per gli alimenti duri (es: mela), gommosi (es: wurstel, polpo, calamaro) o fibrosi (carne) che sarà bene non proporre interi nei primi tempi, ma solo dopo la comparsa dei molari (vedi avanti paragrafo sui cibi pericolosi).

Ricordate infatti che gli incisivi e i canini servono solo a staccare e strappare pezzi, non a triturarli come i molari.

1. Taglio sicuro del cibo

Il taglio sicuro è finalizzato a trasformare tutto ciò che è tondo, ovalare o cilindrico, in forme allungate e sottili o pezzetti di 5 mm (mezzo centimetro).

Gli alimenti tondi (olive, ciliege, pomodorini, qualsiasi altro etc) devono essere tagliati.

Idem quelli cilindrici: carote, wurstel, gamberetti…

Così come quelli fibrosi (carne) o gommosi etc.

2. Test di consistenza (test delle due dita)

Lo stesso alimento (esempio una pera) potrebbe essere adeguato o non adeguato in base al grado di maturazione. Idem la pasta in base al grado di cottura.

La consistenza va quindi testata al momento della somministrazione del cibo. In che modo?

Bastano due dita.

Schiacciando il cibo tra due dita non fate altro che simulare la masticazione gengivale facendovi un’idea di cosa succederà al cibo nella bocca del bimbo.

Pollice e indice, o meglio ancora indice e medio a mo’ di forbice.

Io preferisco usare indice e medio perchè più sottili sono le dita che uso più assomiglieranno alle arrotondate gengive del bambino offrendomi una simulazione di masticazione gengivale affidabile.

Cosa devo guardare una volta schiacciato il cibo tra le dita?

Se si smaciulla, spappola o sbriciola è cibo che il bimbo può riuscire a gestire con le sole gengive. Potete offrirlo.

Se invece resta intonso, magari scivola via tra le due dita oppure si ammacca appena, allora è cibo ad alto rischio: meglio evitare.

Va da sè che tutto ciò che è duro, gommoso, fibroso o appiccicoso non supererà questo test.

Esempi di cibo che non si spappola (o che si spappola solo dopo adeguato taglio sicuro)

Se schiacciate un grosso rigatone al dente tra indice e medio, tendenzialmente esso resta intonso o poco ammaccato.

Idem se schiacciate un pezzo di mela o di pera acerba, una fragola intera, un pezzo di carne, di polpo o un grosso pezzettone di mozzarella.

Quindi non vanno bene e bisogna tagliarli:

  • il rigatone (cilindrico) una volta tagliato a listarella supererà il test
  • la fragola una volta tagliata a spicchi verticali supererà il test
  • la mozzarella una volta strappata a piccoli pezzi (5 mm) supererà il test
  • una mela o pera acerba non supereranno il test nemmeno se tagliate: sono alimenti tanto duri da non maciullarsi tra le dita… quindi non vanno bene manco tagliate, ma solo grattugiate
  • carne (specie la rossa) o polpo pur difficilmente superano il test: sono alimenti fibrosi (la prima) o gommosi (il polpo) e quindi devono essere offerti solo tritati (es: carne macinata)

Esempi di cibo che si spappola facilmente

Provate adesso invece a schiacciare un fusillo: la vostra forbice digitale (indice e medio) si infila nell’elica e lo spappola in due come nulla fosse. E se insistete con la forbice esso si spappola sempre più.

Idem per una pera matura, o per piccoli pezzetti di mozzarella: finirannno morbidamente spappolati tra le sue gengiv… ehm… tra le vostre dita (che dopotutto è la stessa cosa!).

Vi invito a fornire tra i commenti qui sotto i risultati di test delle due dita fatti da voi su vari alimenti per arricchire questa pagina di esempi di ogni genere, utili a tutti voi genitori!

Cibi a rischio soffocamento: le indicazioni ministeriali per somministrarli

Partiamo dalla consapevolezza di alcune importanti competenze del bambino:

  • Il riflesso di estrusione: prima dei 5-6 mesi se stimoli la bocca del bambino lui tira fuori la lingua come a voler succhiare. Dopo i 5-6 mesi questo riflesso si perde.
    • La sua scomparsa è importante prima di offrire qualsiasi cibo solido.
  • La capacità di presa, fondamentale per consentire al piccolo di “esplorare” il cibo evolve dai 6 mesi circa (presa palmare, afferra col pugnetto) per poi raffinarsi verso i 9 mesi (presa a pinza, afferra con le dita).
  • I primi denti molari compaiono a 18 mesi e la dentizione si completa verso i 36 mesi.
    • Prima di un’efficiente dotazione di molari il bimbo non può triturare gli alimenti e ciò, come abbiamo visto, lo espone a elevato rischio con alcuni alimenti che ora vedremo.

Di seguito vi elenco i 14 gruppi di alimenti individuati dal Ministero della Salute come a maggior rischio di soffocamento e le relative modalità con cui è opportuno offrirli:

1. Carne o pesce

  • Cuocere fino ad ammorbidire
  • Se offerta a pezzi questi devono essere piccoli (massimo mezzo centimetro) o in alternativa va triturata/macinata
  • Va quindi offerta con cucchiaino prima dei 9 mesi perchè non riuscirà ad afferrarla
  • In base alla consistenza possiamo ordinare a rischio decrescente: carne rossa, poi carne bianca, poi pesce

2. Cibi tondeggianti, ovalari o cilindrici

  • Uva, ciliege, fragole, olive, pomodorini, mozzarelline, polpettine etc: tagliarli in pezzetti di 5 mm circa in senso allungato e rimuoverne i noccioli
  • Carote, salsicce, wurstel, gamberetti etc: tagliarli in lunghezza formato listarella

3. Semi e frutta a guscio (arachidi, nocciole etc)

  • Mai intera prima dei 4-5 anni
  • Triturare finemente (quasi polverizzare)

4. Frutta secca

  • Mettere in acqua per ammorbidire prima di offrirla e tagliare finemente

5. Muesli e cereali a chicchi (mais, orzo, grano…)

  • Triturare finemente (quasi polverizzare)

6. Biscotti duri, Crackers e altri alimenti che si spaccano in pezzi imprevedibili

  • Sbriciolarli prima di offrirli

7. Burro di arachidi e altre creme dense/appiccicose

  • Offrirle spalmandole a veli sottili

8. Frutta e verdura cruda (dura o fibrosa) a pezzettoni

  • Cuocere fino ad ammorbidire
  • Se cruda, grattugiare

9. Verdure a foglia larga

  • Cuocere fino ad ammorbidire
  • Se cruda, sminuzzare finemente rimuovendo filamenti e nervature

10. Prosciutto e altri salumi

  • Tagliare in pezzi piccoli (5-10 mm)

11. Legumi

  • Cuocere fino ad ammorbidire
  • Togliere buccia (con passaverdure) o schiacciarli con una forchetta

12. Pop-corn, caramelle dure, gommose, marshmallow, chewing-gum

  • Evitare prima dei 4-5 anni (anche se andrebbero evitate sempre non solo per il rischio soffocamento ma anche per quello carie e nutrizionale)

13. Formaggi filanti

  • Tagliare finemente
  • Mai cuocere mozzarella, fiordilatte e provola: diventano iper-gommosi

14. Gnocchi

  • Si appallottano in bocca
  • Somministrabili solo se impasto leggero, friabile e poco gommoso, tantochè si spappolano facilmente al test delle due dita

E la pasta? Non è pericolosa quella grande?

Se adeguatamente cotta la pasta diventa morbida: evitando forme tonde (gnocchi) e cilindriche (rigatoni e penne meglio tagliarli verticalmente in due strisce), gli altri formati di pasta non espongono il piccolo ad elevati rischi e superano brillantemente il test delle due dita:

provate a spappolare con le dita fusilli, farfalle o spaghetti, e vi stupirete di quanto le gengiva del piccolo possano triturare grossolanamentegli alimenti (prima che poi ci pensino i molari, spesso verso i 3 anni.

Fonti

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