Fontanelle neonato e sintomi tardivi trauma cranico

Le fontanelle rendono il neonato più incline ai sintomi tardivi da trauma cranico?

Leggenda metropolitana vuole che la testa del neonato sia più fragile e suscettibile agli urti a causa delle fontanelle ancora aperte.

Non tutti sanno che in realtà le fontanelle aperte conferiscono alla testa del neonato caratteristiche di maggiore elasticità e conferendogli così maggiori capacità di ammortizzare gli urti rispetto a un cranio già rigido e ossificato.

Non dimenticate che pochi giorni prima quella stessa testa è stata compressa nel passaggio del canale del parto!

Attenzione però: non voglio assolutamente dire che il neonato sia immune dai potenziali rischi e dai sintomi legati a un trauma cranico.

I sintomi precoci e tardivi del trauma cranico nel neonato devono essere comunque ben conosciuti e rappresentare un campanello d’allarme a quest’età così come nel bambino più grande e nell’adulto.

La testa del neonato non è dunque più delicata di quanto lo sia la testa di un bambino più grande.

Anzi: grazie all’elasticità conferita dalle fontanelle aperte ha capacità minimamente più elevate di stemperare le onde d’urto.

Ma capiamo meglio di che parliamo…

Cosa sono le fontanelle craniche?

Le fontanelle sono delle membrane fibroso-elastiche, molto resistenti, posizionate in alcuni punti della testa del neonato e che ne permettono la crescita.

Non sia mai infatti esse si ossifichino prima del tempo si rischia l’instaurarsi di una craniostenosi con microcefalia (testa piccola) e possibili problemi neurologici.

In tutto sono 6 ma quelle più facilmente apprezzabili alla visita sono 2:

  • la fontanella anteriore (o bregmatica) posta sulla linea mediana del capo poco sopra la fronte, che di norma si ossifica entro i 18 mesi di vita
  • la fontanella posteriore (o lambdoidea) posta sempre sulla linea mediana e che si ossifica generalmente entro il primo mese di vita

Si possono toccare le fontanelle dei neonati?

A patto che abbiate le mani pulite, assolutamente si: le fontanelle non si rompono toccandole e il cervello di certo non si danneggia!

“Non gli toccare la testa che ha le fontanelle aperte!”

Questa frase non ha alcun senso ed è ora di abolirla: il neonato si tranquillamente può accarezzare, pettinare, massaggiare durante lo shampoo senza alcun problema.

Leggi anche – Plagiocefalia neonato: cosa fare se la testa è “storta”?

E se il neonato batte la testa? Quali rischi corre?

Un neonato che batta la testa, magari per una caduta dal fasciatoio presenta un rischio di ematoma interno endocranico assimilabile a quello dei bambini più grandi in relazione all’intensità e alla sede del colpo.

La presenza delle fontanelle non complica ssolutamente la situazione rispetto a un bimbo più grande, anzi!

I sintomi e i rischi del trauma alla testa in bambini e neonati li ho affrontati in un altro articolo su questo sito che vi invito a leggere a questo link.

Per chi invece sia interessato ad altri argomenti riguardanti l’epoca neonatale…

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Foto di tung256 da Pixabay

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