Schema di Svezzamento: una pratica guida orientativa

Guida alla preparazione della prima pappa e introduzione degli alimenti

In questa pagina offro uno schema orientativo di svezzamento per aiutare chi si accinge a svezzare il proprio bambino. Nelle tabelle di svezzamento qui proposte voglio giusto indicarvi i passaggi chiave per la preparazione di una pappa ben bilanciata.

Se avete infatti scelto di iniziare lo svezzamento con le pappe è necessario avere indicazioni orientative sulle quantità in grammi per evitare errate proporzioni dei vari nutrienti (in particolare il sovraccarico proteico cui l’epoca del boom economico ci ha erroneamente abituati con conseguente aumento dell’obesità).

Il consiglio resta ad ogni modo quello di utilizzare “la pappa” solo in fase iniziale e, ove possibile, avviare il bambino all’autosvezzamento cosicchè avrà modo di autoregolare le quantità in base alle sue esigenze.

Subito dopo troverete alcuni paragrafi con spiegazioni di approfondimento.

Preparazione pappa ben bilanciata

La pappa è un piatto unico che unisce il primo (carboidrati/energia e ferro), il secondo (proteine/mattoncini della crescita, calcio e ferro) e il contorno (minerali, vitamine, oligoelementi, acidi grassi essenziali e ferro). Le quantità descritte nelle seguenti tabelle si riferiscono a uno svezzamento regolare a 6 mesi (secondo OMS). Per svariati validi motivi il vostro pediatra potrebbe però decidere per uno svezzamento anticipato a 4-6 mesi: le quantità per lo svezzamento anticipato sono specificate al primo rigo degli elenchi asteriscati in tabella.

Leggi attentamente le Tabelle 1 e 2.

preparazione pappa
quantità omogeneizzato

Svezzamento: a quanti mesi iniziare?

Secondo l’OMS e il Ministero della Salute lo svezzamento dovrebbe iniziare a 6 mesi. Tuttavia è ragionevole anticiparlo tra i 4 e i 6 mesi laddove, a giudizio del proprio pediatra, sussistano situazioni di rischio legate alla storia del piccolo (es: deflessione curve di crescita, fattori di rischio per carenza di ferro etc).

Approfondisco l’argomento a questo link – Svezzamento anticipato a 4 mesi: quando occorre?

Altro motivo per anticiparlo a 4-6 mesi risiede nella prevenzione delle allergie alimentari (vedi ultimo paragrafo in fondo alla pagina).

Quanto latte dare prima e durante lo svezzamento?

Il latte materno è sempre e solo a richiesta. Ma sappiamo che sin dai primi mesi di vita per il latte in formula la quantità giornaliera può essere così calcolata:

Peso del bimbo non ancora svezzato: togli lo zero finale e aggiungi 250 ml

Esempi pratici :

  • Pesa 3000gr?    300 + 250 =  550 ml in 6-8 poppate al giorno
  • Pesa 5500gr?    550 + 250 =  800 ml in 4-5 poppate al giorno
  • Pesa 8000gr?   800 + 250 =  1050 ml in 3-4 poppate al giorno

(Oltre questi pesi probabilmente sarà svezzato e quindi la quantità di latte giornaliero inizia a diminuire sottraendo circa 250 ml per ogni pappa)

Peso del bimbo svezzato:  calcola come sopra indicato ma poi togli 300 ml per ogni pappa/pasto

Esempi pratici :

  • Pesa 8000gr e fa 1 pappa?  800 + 250 =  1050 ml. Tolgo 300 per la pappa, quindi 750 ml in 3-4 poppate
  • Pesa 8000gr e fa 2 pappe?  800 + 250 =  1050 ml. Tolgo 600 per le 2 pappe, quindi 450 ml in 2-3 poppate
  • Pesa 9000gr e fa 2 pappe? 900 + 250 =1150 ml. Tolgo 600 per le 2 pappe, quindi 550 ml in 2 poppate
  • Pesa 10.000gr (10 Kg) e fa 2 pasti?  1000 + 250 = 1250 ml. Tolgo 600 per i 2 pasti, 650 ml in 2-3 poppate

A 12 mesi: la quantità massima di latte è 400 ml in 2 volte/die

Dopo l’anno di vita, a prescindere dal peso, nessun bimbo dovrebbe più superare i 3-400 ml di latte al giorno altrimenti si rischia un’anemia da carenza di ferro: l’eccesso di proteine del latte favorisce infatti la perdita intestinale di ferro(vedi ilpediatraspiega.it).

Come introdurre la merenda (frutta)?

Puoi iniziare a darla come merenda mattutina o pomeridiana prima o dopo la pappa. Asseconda il volere del bambino! C’è chi la gradisce subito dopo la pappa, chi invece 1-2 ore dopo, un po’ prima della successiva poppata.

Ricorda: mentre la pappa è sostitutiva di una poppata lattea, la frutta invece non lo è. Anzi: nei bimbi che prendono latte in formula nel tempo puoi anche pensare di fondere frutta e poppata offrendogli a merenda un frullato o uno yogurt a frutta!

Infine in molti chiedono: meglio cominciare con frutta o con pappa?

Fate come preferite non c’è una regola! Molti pediatri preferiscono cominciare dalla frutta semplicemente perché è più acidula e vi sono esperienze di bimbi che (furbamente) dopo aver assaggiato la pappa (dal sapore più dolce) poi rifiutano la frutta. Ma ciò non accade di regola e quindi ed è quindi indifferente cominciare con pappa o con frutta.

Come variare gli alimenti settimanalmente?

Ogni giorno il bimbo dovrà assumere tutte le categorie di alimenti sopra descritte per bilanciare le sue esigenze nutrizionali (primo, secondo, contorno… eventualmente unificati in pappa se faccio svezzamento tradizionale).

Nell’ambito di ogni categoria nutrizionale è importante variare e diversificare settimanalmente le pietanze.

  • nel lungo termine la variazione dei cereali dipende molto dalla cultura del singolo paese: in Italia siamo tipicamente “pastaioli” (frumento), ma nulla vieta che in casa tua possano nascere abitudini diverse dando più spazio a riso o altri cereali!
  • la variazione degli alimenti proteici l’ho invece già descritta nell’apposita Tabella 2 (vedi sopra) a cui ti rimando

Se fate “autosvezzamento” il tutto diventa più semplice e non serviranno le grammature sopra in tabella perchè ci affidiamo all’autoregolazione del bambino: lui saprà quanto mangiare pur senza leggere questo schema! Con tale approccio Il bimbo si autoregola e sceglie lui quanto mangiare: assecondare la sua fame senza forzarla è il modo migliore per non creare conflitti rischiando di fargli odiare il momento del pasto! Approfondisco il tema su ilpediatraspiega.it.

Se fate “svezzamento tradizionale” valutando poi nel tempo l’integrazione con pratiche di autosvezzamento allora le grammature qui riportate vi torneranno utili per garantire i fabbisogni minimi necessari per preparare pappe bilanciate senza eccedere specie per quanto riguarda la quota proteica che se eccessiva nel primo anno mette il “turbo” agli adipociti aumentando il rischio futura obesità.

Obiettivo di svezzamento: 5-6 pasti al giorno ben variati

(2 pappe, 2 latti e 1 o 2 merende a base di frutta)

Obiettivo che possiamo raggiungere con calma e serenità nell’arco di 6 mesi, assecondando il bambino e senza mai forzarlo.

  • Quando il piccolo mostra gradire e finisce la pappa, è giunta ora di introdurre la seconda pappa!
  • E se invece non la finisce? Se si mostra ostile e oppositivo al cucchiaino?

In tal caso forse ha bisogno di stimoli diversi! Magari è il caso di sperimentare un po’ di pratiche di autosvezzamento mettendogli cibi solidi sul piano del seggiolone (opportunamente tagliati e di adeguata consistenza – vedi corso manovre antisoffocamento in sezione CORSI su ilpediatraspiega.it) lasciando che sia lui stesso ad esserne attratto, a prenderli con le dita e portarseli alla bocca.

  • L’obiettivo è arrivare ai 12 mesi di vita con una giornata alimentare così costituita:
    • 2 pasti lattei (sostituibili con yogurt, ricotta)
    • 2 pasti (pranzo e cena)
    • 2 merende di frutta (una delle quali po’ essere fusa a un pasto latteo sottoforma di frullato o yogurt… o magari un occasionale gelato quando sono più grandi!)

Allergie e Svezzamento

Diciamo innanzitutto che oggi sappiamo che non vi è alcun motivo per seguire un particolare ordine tra gli alimenti: potete dare ciò che volete e nell’ordine che preferite. E’ noto oggi che ritardare l’introduzione di alcuni alimenti (es: pesce, pomodoro, uovo) non protegge dalle allergie ma anzi ne aumenta la probabilità!

Se però il bambino sulla base della storia familiare è classificato dal vostro pediatra come “a rischio di allergia” allora è un atteggiamento prudente aspettare almeno 4-5 giorni tra un nuovo alimento e l’altro. Ciò vale soprattutto per gli alimenti a maggior rischio di allergia in età pediatrica, ovvero: latte in formula, uovo, pomodoro, pesce.

Il fine è quello di osservare, descrivere ed associare, con l’aiuto del vostro pediatra, eventuali reazioni al singolo alimento (reazioni cutanee, diarroiche o di altro tipo).

Oggi sappiamo che un’esposizione lieve e costante a cibi “allergizzanti” durante il periodo finestra 4-6 mesi sembrerebbe prevenirne l’allergia, specie se le proteine di tali cibi sono incontrate attraverso il latte materno.

La finestra temporale 4-6 mesi è stata infatti individuata come il periodo ideale per indurre la “tolleranza orale”: in pratica se l’intestino incontra per la prima volta i vari tipi di alimenti in questo periodo aumentano le probabilità che il piccolo non diventi nel tempo allergico a tali alimenti.

Avere dunque una dieta varia durante l’allattamento e che faccia quindi passare piccole quantità di proteine di vari tipi di cibo al bambino attraverso il latte materno è un modo per “allenare” l’intestino del piccolo a “tollerare” quei cibi, prevenendone l’allergia.

Uovo già tra i 4 e i 6 mesi: rischio allergia?

Contrariamente a quanto si riteneva un tempo oggi sappiamo che l’introduzione graduale di piccole quantità di vari cibi che più spesso risultano allergizzanti (uovo, arachidi, pesce…) dai 4 mesi in poi ha l’effetto di ridurre il rischio di allergia. Introdurli prima dei 4 mesi invece, per una questione di immaturità intestinale, va ad aumentare il rischio di allergia.

Se desideri maggiori delucidazioni sul piano alimentare del tuo bambino integrandolo a una valutazione dei suoi percentili di crescita, raccogli almeno 3 misurazioni del peso fatte negli ultimi 3 mesi e richiedi un consulto online su ilpediatraspiega.it

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Leggi anche – Schemi di svezzamento? Da usare solo se l’autosvezzamento non è possibile!

Fonti:

  • Principi-Rubino, Pediatria generale e specialistica, Casa Editrice Ambrosiana, Seconda edizione, 2017
  • Alvisi et al. Italian Journal of Pediatrics (2015) Recommendations on complementary feeding forhealthy, full-term infants, 41:36 DOI 10.1186/s13052-015-0143-5
  • Foto di congerdesign da Pixabay

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Questo articolo ha 23 commenti.

  1. Gabriella

    Gent.mo Dott.Troiano,
    ho letto con vivo interesse le Sue indicazioni sullo svezzamento ed è stato inevitabile pormi delle domande facendo un raffronto col nuovo schema rilasciatomi dalla pediatra all’ultimo bilancio di salute, che prevede solo 4 pasti al giorno:

    1° latte con biscotti
    2° pastina al pomodoro o pesto (senza aglio e pinoli) + purea di verdure con carne o pesce
    3° frullata di frutta con biscotto
    oppure yogurt
    (oppure budino o gelato una volta a settimana)
    4° può essere come il primo
    oppure pancotto (a cui posso aggiungere stracchino o bresaola o prosciutto cotto) oppure pappa al pomodoro
    oppure brodo vegetale senza carne, con farina, olio e parmigiano.
    Nutro qualche perplessità a proposito del calcio il cui fabbisogno non mi sembra soddisfatto con solo una poppata di latte al giorno (posto che potrei darlo anche di sera, penalizzando però gli altri alimenti consigliati in alternativa) e non mi è chiara la corretta alternanza di legumi, formaggi freschi e salumi idonei.
    Il mio bambino ha 8 mesi e abbiamo iniziato lo svezzamento a 5 mesi e mezzo (dopo allattamento misto) con solo latte senza biscotti al mattino, brodo vegetale con carne, verdure, farina, olio e parmigiano come pasto principale, frutta più biscotto al pomeriggio e brodo vegetale senza carne, con verdure, farina, olio e parmigiano alla sera.
    Potevo continuare ad allattare a richiesta ma il mio piccolo ha purtroppo smesso di accettare il seno rifiutandolo spontaneamente circa 3 settimane fa.
    Lui adesso pesa circa kg 8250 (3380 alla nascita) ed è lungo circa 74 cm (54 alla nascita).
    Chiedo a Lei perché La reputo molto competente e disponibile; la mia pediatra a richiesta di ulteriori informazioni mi ha detto di acquistare il libro “Il cucchiaino d’argento”, testo sicuramente utile e interessante ma privo di uno schema settimanale che mi avrebbe aiutata ad orientarmi meglio.
    Sul web si trovano molti schemi ma non potendone valutare l’attendibilità, preferisco rivolgermi ad un professionista.
    Vorrei aggiungere che il piccolo assume 5 ml di vitamina D sotto forma d’integratore in gocce, consigliato in ospedale e approvato dalla pediatra.
    Grazie per le delucidazioni che vorrà darmi.
    Cordiali saluti.

    1. Raffaele Troiano

      Salve, il fabbisogno minimo dovuto di calcio tra i 6-12 mesi di vita è secondo l’EFSA di circa 280 al giorno. Con 200 ml di latte al mattino siamo già a 120-140 mg (varia minimamente di latte in latte tra i 60 e 70 mg ogni 100 ml ricostituiti, non so lui quale prende). Con un vasetto da 125 di yogurt a merenda aggiungiamo altri 130 mg circa (o col frullato di frutta a patto che mettiamo circa 200 ml di latte dentro). Con appena 5 gr di parmigiano per pasto (2 volte al giorno) aggiungiamo altri 110 mg circa di calcio in tutto. Totale giornaliero: circa 360-380 mg al giorno. Il fabbisogno minimo dunque è più che soddisfatto. Se poi considera l’apporto di calcio dell’acqua e degli altri alimenti che alterna (legumi, stracchino etc) credo possa anche eliminare il parmigiano mantenendo comunque un apporto soddisfacente di almeno 260-280 mg/die. Discuterei comunque col pediatra l’integrazione dell’uovo che vedo al momento mancare. Ottima la vitamina D, anche fino a 3 anni di vita considerate le numerose carenze che oggi registriamo.

  2. Michele

    Buona sera Dottore e grazie per le preziose indicazioni. Volevo chiederle se la richiesta proteica a partire dal 6 mese é soddisfatta dal vasetto di 80g di omogeneizzato di carne o pesce. Lo schema della pediatra attualmente assegnata a mia figlia non mi convince in quanto continua ad indicare dal 7 mese in poi 40g di proteine, quindi mezzo vasetto. Siccome credo che esistano delle linee guida ben precise a cui Lei ha fatto riferimento, vorrei maggiori delucidazioni a tal proposito. Grazie mille per l’attenzione e buon lavoro.

    1. Raffaele Troiano

      Salve, ho di recente aggiornato le tabelle rapportando le quantità di proteine al peso (piuttosto che all’età) cosi da adeguare meglio le quantità. Al fine di prevenire l’obesità il fabbisogno proteico è stato di recente ridotto a 1,1 gr/Kg/die. Consideri però che l’omogeneizzato (rispetto agli alimenti freschi) contiene molta più acqua. Nella nuova tabella aggiornata troverà le indicazioni per rapportare il peso di sua figlia alle attuali indicazioni sui fabbisogni proteici pediatrici.

      1. Giusy

        Buonasera dottore.. orrei farle una domanda..ma le verdure che sia passato o singole vanno date sia a pranzo che a cena?
        E poi il brodo di verdure devo sempre utilizzarlo o posso tranquillamente usare l acqua di cottura della pastina?
        La piccola ha nove mesi

        1. Raffaele Troiano

          Dare le verdure sia a pranzo che a cena sarebbe ottimale per avviarlo a una dieta sana. L’acqua di cottura può andar bene, ma il brodo è ancor meglio in quanto più ricco di sali minerali e oligoelementi.

  3. Gabriella

    Gent.mo Dott. Troiano,
    La ringrazio tantissimo per la precisa e puntuale risposta.
    Utilizzo latte Humana 2 polvere; alla luce delle informazioni che mi ha dato ho consultato l’etichetta riscontrando che l’apporto di calcio è pari a 68 mg ogni 100 ml di latte ricostituito.
    Il piccolo ne assume 240 ml con 2 biscotti e dimostra di volerne di più.
    Posso aumentare la quantità di latte?
    .Il pasto pomeridiano è costituito da frutta fresca senza latte con aggiunta di biscotto granulato se occorre.
    Ultimamente oltre alla frutta sto dando lo yogurt.
    Inoltre vorrei chiedere se è corretto offrire da bere acqua di tipo oligominerale.
    Vorrei ringraziare anche per la segnalazione che mi ha fatto sull’introduzione dell’uovo.
    La mia pediatra suggerisce di attendere che il bimbo abbia 9/10 mesi, ma sarei dell’idea di non aspettare perché so che normalmente s’introduce prima (quantomeno, se ricordo bene, le indicazioni sono di cominciare con solo tuorlo e inizialmente solo un quarto).
    Grazie dell’attenzione e delle risposte se troverà il tempo.
    Cordiali saluti

  4. Vincenzo

    Salve noi iniziamo aptamil profotura 2 al compimento del sesto mese e come da etichetta sono consigliate 4 poppate da 210mL al giorno, oltre alla pappa a pranzo (che sostituisce la quinta poppata che davamo di recente); il problema e’ che 4 poppate da 210 mL equivalgono a 12g proteine, e dato che il bimbo persa 9kg, corrisponde ampiamente al fabbisogno proteico da lei consigliato; cosa consiglia? Sicuro dobbiamo inserire proteine nella pappa..

    1. Raffaele Troiano

      Come può leggere dall’articolo che le linko qui i fabbisogni di calcio a quell’età possono essere soddisfatti da quote li latte anche inferiore. Molti lattanti tendono a prendere 3 poppate al giorno una volta svezzati o 4 poppate ma di minor entità. Ad ogni modo capirà che non posso darle suggerimenti specifici senza conoscere il bambino e il mio consiglio è di discutere col suo pediatra se fosse opportuno modulare al ribasso l’introito di latte. Soprattutto se vi fosse familiarità per obesità. Ecco il link coi fabbisogni di calcio: https://www.ilpediatraspiega.it/il-bambino-non-vuole-piu-il-latte-rischia-carenza-di-calcio/

  5. Valentina Sorrentino

    Buonasera Dott. Troiano,
    Il mio bimbo avrà 8 mesi la prossima settimana e vorrei essere sicura che ciò che mangia va bene. Lui pesa circa 13kg ed è alto circa 80cm, siamo sempre stati al 97 percentile. Al momento, al mattino presto beve circa 200ml di latte 2 per la crescita; verso le 10:00 uno yogurt intero 125gr con frutta; a pranzo la pappa ( brodo vegetale, 1 omog. Intero di carne, 2 cucchiai di pastina, 2 cucchiaini di olio evo delicato, 1 cucchiaino di parmigiano, 3 cucchiai di passato di verdure) + la frutta; alle 16:30 fa merenda con la frutta, ma alle volte nulla (dipende da lui); per cena la stessa pappa del pranzo, ma sostituisco la carne con il formaggio ( 1 vasetto di formaggino bio o 1 cucchiaio di parmigiano o 40gr di ricotta fresca). La settimana prossima dovrei introdurre l’uovo, i legumi, il pesce etc..
    Pensa sia sbilanciata? Forse dovrei eliminare il formaggio a cena ed usare la carne o il pesce? Fino ad ora ho seguito le indicazioni del pediatra, ma non ho più ricevuto aggiornamenti soddisfacenti.
    La ringrazio in anticipo per la risposta.
    Buona serata

  6. Lea

    Buongiorno, grazie per lo schema, lo trovo molto chiaro e utile! Potrebbe dare qualche indicazione in merito alla frequenza settimanale per ognuna delle diverse fonti proteiche (carne, pesce, legumi, formaggi)?

    Grazie!

  7. Serena

    Buongiorno, grazie per tutte le informazioni indicate, questo schema è molto chiaro che sopratutto d’aiuto per la preparazione allo svezzamento.
    È possibile avere anche una spiegazione per quel che riguarda la frequenza settimanale delle proteine ? Inoltre, possiamo far mangiare fin da subito qualsiasi alimento o è consigliato aspettare per determinati frutti?
    Grazie

  8. Pietro

    Buonasera dottore, il peso della carne fresca riportato in tabella (15 g ) si riferisce alla carne già cotta? Grazie

    1. Raffaele Troiano

      no, alla carne non ancora cotta

  9. Francesca

    Buongiorno, vorrei introdurre formaggi tipo ricotta, cheddar o Philadelphia nella pappa serale, come proteine. La bimba ha quasi 10 mesi a pesa intorno si 9kg, saprebbe consigliare il giusto quantitativo? Grazie

    1. Raffaele Troiano

      Non so come sta complessivamente la bimba, ne so cos’altro mangia durante la giornata, dunque le rispondo genericamente (come è giusto che sia in una chat, che non ha valore di consulenza) e sulla base del fabbisogno minimo proteico della piccola che pesando poco più di 9 Kg è circa 10-11 gr.
      Nell’ipotesi che sia una bambina sana ed eutrofica (il pediatra che la segue rapportando il peso alla lunghezza e valutando il pannicolo adiposo saprà dirglielo) e nell’ipotesi che assuma non oltre 200 ml di latte durante il giorno (tra poppate o merende latte+frutta, equivalenti complessivamente a circa 6 gr di proteine), restano altri 5 gr di proteine da ricavare da pranzo e cena. Ipotizzando che magari a pranzo assume circa 14-15 gr di carne o pesce freschi (equivalenti a circa 3 gr di proteine), a cena basterebbero appena 2 gr di proteine per soddisfare il suo fabbisogno minimo senza eccedere.
      Quindi, rispondendo alla sua domanda: ricotta circa 20 gr, Formaggio spalmabile (tipo quello da lei menzionato) 30 gr, Cheddar 7-8 gr (quest’ultimo è un po’ più denso di proteine).
      Ovviamente solo il suo pediatra, che conosce anche il potenziale rischio obesità della piccola (è nata di basso peso? c’è obesità familiare? entrambe queste sono ad esempio due fattori di rischio obesità!), saprà dirle se è utile che la bimba si mantenga ai minimi del fabbisogno proteico (quindi i 10-11 grammi citati) oppure se può permettersi di eccederli, seppur senza esagerare.
      I fabbisogni minimi giornalieri raccomandati sono infatti indicazioni generiche per orientarsi, ma c’è poi da adeguarli al singolo bambino con le sue particolari esigenze!
      Spero di essere stato utile a lei e chi altri leggerà questo commenti coi suoi stessi dubbi
      Buona serata

  10. Marilena

    Buonasera Dott. Troiano, leggendo lo schema di svezzamento regolare dai sei mesi di vita in poi mi sta sorgendo qualche dubbio in merito allo schema alimentare della mia bambina (12 mesi, poco meno di 9kg e in salute). Abbiamo introdotto più o meno tutti i cibi (al momento le uniche novità sono solo frutta e verdura di stagione) però continuo ad avere numerosi dubbi in merito alle quantità. La mia bambina prende latte materno di prima mattina e la sera mentre si addormenta. A metà mattina fa merenda con uno yogurt da 125ml ed a metà pomeriggio con un frutto di stagione. Sia il pranzo che la cena sono composti da carboidrati, proteine e verdure e da qua in poi nascono numerosi miei dubbi. Innanzitutto è giusto considerare sempre 35g per ogni tipo di carboidrato (pasta, riso, orzo, farro, polenta) e 120g se invece le faccio le patate? Un’altro dubbio riguarda la quantità di proteine perchè di solito mi regolo così: 50g pesce, 40g carne, 30g formaggio fresco (o 2 cucchiaini di parmigiano), 20g legumi secchi, un uovo. Un’ultimo dubbio riguarda come distribuire le proteine nei 14 pasti settimanali; questo il mio schema: 3 volte legumi, 1 volta uovo, 3 volte formaggi freschi o parmigiano, 3 volte pesce, 4 volte carne di cui una sola carne rossa.
    Spero possa chiarire questi miei dubbi e la ringrazio in anticipo!

  11. Martina

    Buongiorno Dottore, mia figlia ha 6 mesi e mezzo, pesa 7,730kg ed è lunga 66 cm. Ha iniziato lo svezzamento a 5 mesi e mezzo circa. Al momento oltre al latte materno a richiesta (circa 4 poppate) mangia la pappa a pranzo (comprendente brodo vegetale, omogeneizzato di carne intero/ricotta/legumi/pesce, verdure frullate 2 cucchiaini, cereali 3 cucchiai, olio evo 2 cucchiaini) e a merenda omogeneizzato di frutta o yogurt. All’ultima visita il pediatra mi ha consigliato di aggiungere durante la giornata circa 200 ml di latte artificiale in quanto è cresciuta un po’ meno rispetto alla norma. Mia figlia però non ne vuole proprio sapere, probabilmente non le piace. Ha qualche consiglio? Probabilmente il latte materno comincia a diminuire o ad essere meno “nutriente”…

  12. Daniela

    Buona sera dottore, la mia bambina ha quasi 5 mesi e mezzo e al momento si nutre con solo latte 5 volte al giorno ( 180 ml a poppata), visto che al momento non si lamenta non lo sto aumentando , anche perchè assimila abbastanza bene , pesa quasi 9 Kg e alla nascita era 3.700g.
    Volevo iniziare questa settimana con l’inserimento di solo frutta , per poi arrivare al sesto mese con l’inizio delle prime pappine ( saranno circa 20 giorni, visto che il 26 agosto farà 6 mesi). LA mia domanda è quando frutta dovrei dare ) due cucchiaini al giorno per iniziare? magari una metà mattinata e uno tardo pomeriggio, e poi aumentare? Se si fino a quanto? grazie mille

    1. Raffaele Troiano

      Può dargliene quanta ne vuole la bimba: se la gradisce non si fermi a pochi cucchiaini ma le permetta di assumerne anche un intero vasetto o analoga quantità di frutta fresca grattugiata.

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