Schema di Svezzamento: un pratica guida orientativa

Schema di Svezzamento: un pratica guida orientativa

Guida alla preparazione della prima pappa e introduzione degli alimenti

In questa pagina voglio offrire uno schema orientativo di svezzamento per aiutare chi è alle prese con la prima pappa e svezza per la prima volta il suo bambino.

Nelle tabelle di facile lettura e comode da stampare che troverete tra poche righe, intendo riassumere i passaggi chiave per muovere i primi passi nello svezzare.

Ma attenzione! Usare schemi di svezzamento per orientarsi è di certo utile, ma mai fossilizzarsi eccessivamente su di essi!

Oggi sappiamo che seguire uno schema di svezzamento in maniera troppo rigida equivale a limitare gli orizzonti alimentari del piccolo.

Non vi è infatti alcuna ragione scientifica per cui anticipare o ritardare una verdura rispetto all’altra possa arrecare particolari danni o benefici al bambino: parliamo qui di cibo non di terapie!

Tra l’altro, se ci pensate, paesi e culture diverse in questo momento c’è chi svezza il suo piccolo in modo completamente differente dal nostro!

Tantochè oggi si propone anche la possibilità dell’autosvezzamento (in particolare a quelle famiglie che ancora riescono a riunirsi a tavola con un po’ di calma! Evento ormai sempre più raro nella frenesia moderna!;)

Allorchè l’autosvezzamento è il miglior modo per far scoprire al piccolo il mondo della tavola al piccolo, ma nella mia esperienza da pediatra ho constatato che esso non è praticabile in tutti i contesti.

E non è colpa di nessuno!

Purtroppo nelle frenesia della vita moderna alcune famiglie fanno fatica a ritrovarsi regolarmente a tavola, o spesso lo fanno coi “minuti contati” e quindi diventa difficile coinvolgere il piccolo nel meraviglioso processo dell’autosvezzamento (baby-led weaning) che ho voluto approfondire in quest’altro articolo:

Tali famiglie hanno dunque bisogno di uno schema di svezzamento come riferimento orientativo dal quale partire e intorno a cui ruotare per preparare le prime pappe.

Ecco le tabelle. Subito dopo troverete alcuni paragrafi con spiegazioni di approfondimento.

Schema di Svezzamento Regolare

schema di svezzamento regolare dottor Troiano

Schema di Svezzamento Anticipato

schema di svezzamento anticipato dottor Troiano

Schema di Svezzamento: a quanti mesi iniziare?

Secondo l’OMS e il Ministero della Salute lo svezzamento dovrebbe iniziare a 6 mesi.

Tuttavia è ragionevole anticiparlo tra i 4 e i 6 mesi laddove, a giudizio del proprio pediatra, sussistano eventuali situazioni di rischio legate alla storia del piccolo (es: deflessione curve di crescita, fattori di rischio gestazionali per carenza di ferro etc).

Altro motivo per anticiparlo a 4-6 mesi risiede nella prevenzione delle allergie alimentari: la finestra temporale 4-6 mesi è stata infatti individuata come il periodo ideale per indurre la “tolleranza orale”. In pratica se l’intestino incontra per la prima volta i vari tipi di alimenti in questo periodo, aumentano le probabilità che il piccolo non diventi nel tempo allergico a tali alimenti.

Sin dall’inizio dello svezzamento:

  • Pappa (seguita dal “dopo-pappa” di verdure: in pratica proporre al piccolo assaggi di verdure cotte, qualora non già aggiunte nella pappa)
  • Frutta

Dopo 20-30 giorni:

  • Seconda pappa serale.

E la merenda?

  • Un pasto latteo fino ai 12 mesi (latte materno a richiesta o latte in formula 100-150 gr)
  • Alternare con yogurt + frutta dai 9 mesi

Con l’introduzione della prima pappa il piccolo si trova ad assumere 1 pappa + 4-5 biberon durante la giornata se allattato in formula. Se invece allattato al seno continuerà l’allattamento a richiesta come sempre.

Ma andiamo in ordine e vediamo innanzitutto come preparare la pappa

Schema di Svezzamento: la Prima Pappa

La pappa è un piatto unico dove la parte energetica (cereali, olio), la parte proteica (carne/pesce/legumi/uovo) e la parte funzionale (verdure, vitamine, ac. grassi, minerali) sono tutte unite insieme anziché separate in tre portate (primo, secondo e contorno) come inizieremo a fare dopo i 12 mesi di vita similmente a noi adulti.

A che ora proporre la pappa al piccolo? Quando è più comodo per la famiglia (in genere tra le ore 11:00 e 13:00).

Come prepararla? Ecco i 5 componenti fondamentali!

Nell’ambito di uno SVEZZAMENTO REGOLARE (dal 6° mese):

  • Step 1 – Prendere BRODO VEGETALE 200-220 ml: (sarà la sua fonte di liquidi e vitamine)
    • Iniziare con patata, carota e zucchina facendoli cuocere in circa 1 litro di acqua.
    • Non aver paura di aggiungere o di sostituire qualsiasi verdura nella preparazione del brodo. Regolati anche secondo ciò che cucinerai quel giorno per la tua famiglia ed abitualo presto a ogni sapore.
  • Step 2 – Mescolare aggiungendo lentamente (per ridurre i grumi) un CEREALE FORTIFICATO 30 gr (3 cucchiai rasi): sarà la sua fonte di energia e di ferro!
    • Crema di riso, mais e tapioca, multicereale, semolino, pastina
    • Il termine “fortificato” significa integrato con ferro
  • Step 3 – Aggiungere CARNE o PESCE 5-20 gr (vedi schema per peso in tabella) o in alternativa LEGUMI passati o schiacciati o in alternativa UOVO (sia rosso che albume): saranno la sua fonte di proteine per la crescita, di vitamina B12 e di ferro!
    • Nella tabella “Svezzamento Regolare” trovate uno schemino con le quantità che , sommando anche i 4-500 ml di latte quotidiani, l’introito proteico non ecceda la quota raccomandata di 1,1 gr/kg favorendo sovrappeso e obesità.
    • Non è vero che per i legumi bisogna aspettare! Prima lo abituiamo a questa diversificazione di sapori maggiore è la probabilità che non diventerà un futuro “bambino selettivo” (che tradotto vuol dire più o meno: rompicoglioni a tavola!)
  • Step 4 – Mescolare infine Passato di verdura 30 gr (3 cucchiai rasi)
    • Tradizionalmente si aggiungevano dopo 1-2 settimane di pappa senza verdure! Ma qual è il senso? Non è meglio abituarlo da subito alla varietà di sapori? O puntiamo ad avere un “futuro bimbo mono-piatto”.
    • Se riuscite a mettere subito le verdure passate è molto meglio!
  • Step 5 – Aggiungere Olio EVO 8 gr (poco meno di 1 cucchiaio) a crudo
    • Va benissimo l’Olio Extra-Vergine di Oliva (EVO) che usate voi!
    • Non è necessario acquistare “quello di marca per bambini”. Purchè sia un olio di qualità, va benissimo prenderlo dagli scaffali del supermercato!

Nell’ambito di uno SVEZZAMENTO ANTICIPATO (4-6 mesi):

Prevale ancora il latte nella dieta, possibilmente materno. Se il vostro pediatra lo ritiene necessario dal’ 4° mese è possibile svezzare. Solitamente a quest’epoca si parte con quantità ridotte, pur se possono esservi eccezioni tarate al tipo di bambino o a situazioni cliniche particolari. A seguire un modello di schema semplificato:

  • Brodo vegetale 150 ml
  • Cereale fortificato 20 gr (2 cucchiai rasi)
  • Carne o pesce freschi 5-10 gr (raddoppiare quantità se usate omogeneizzato, che è più ricco d’acqua)
  • Passato di verdura 20 gr (2 cucchiai rasi)
  • Olio EVO 5 gr (1 cucchiaino)

Un’esposizione lieve e costante a cibi “allergizzanti” durante il periodo finestra 4-6 mesi sembrerebbe prevenirne l’allergia, specie se le proteine di tali cibi sono incontrate attraverso il latte materno.

Avere dunque una dieta varia durante l’allattamento e che faccia quindi passare piccole quantità di proteine di vari tipi di cibo al bambino attraverso il latte materno è un modo per “allenare” l’intestino del piccolo a “tollerare” quei cibi, prevenendone l’allergia.

E il parmigiano? Non va più messo nella pappa?

Sparito. Dagli aggiornamenti degli ultimi anni si preferisce non aggiungere parmigiano alla pappa salvo diverse indicazioni specifiche del pediatra.

In linea generale evitando il parmigiano otteniamo il duplice vantaggio di non esagerare con l’apporto proteico (rischio obesità) e non esagerare col gusto salato (che tra l’altro va a mascherare gli altri gusti del piatto, omologando il suo futuro palato al “sale”).

Tuttavia vi sono situazioni in cui il vostro pediatra potrebbe scegliere di far aggiungere il parmigiano nei pasti e in tal caso 5-10 gr saranno sufficienti (in base alle sue indicazioni).

Laddove il vostro pediatra ravvisi taluni rischi nutrizionali (legati magari ad altri fattori o abitudini specifiche di quel bambino – es: beve poco latte, rischio di carenza di calcio) e simultaneamente ravvisi un basso rischio di sovrappeso/obesità (es: assenza di familiarità), potrebbe scegliere di suggerirvi l’aggiunta di 1 o 2 cucchiaini di parmigiano nella pappa.

Uovo già tra i 4 e i 6 mesi: rischio allergia?

Contrariamente a quanto si riteneva un tempo oggi sappiamo che l’introduzione graduale di piccole quantità di vari cibi che più spesso risultano allergizzanti (uovo, arachidi, pesce) dai 4 mesi in poi ha l’effetto di ridurre il rischio di allergia. Introdurli prima dei 4 mesi invece, per una questione di immaturità intestinale, va ad aumentare il rischio di allergia.

Schema di Svezzamento: il Dopo-Pappa di Verdure

Di che parliamo? Assaggi di verdure cotte e schiacciate con la forchetta. Una buona abitudine da introdurre nella dieta del proprio piccolo è quelle di offrire le verdure cotte per preparare il brodo durante o subito dopo la pappa.

Giusto un assaggio. O anche più di un assaggio se il bimbo ne vuole ancora.

Questa semplice abitudine è utile ad ampliare lo spettro di sapori cui il piccolo viene ad abituarsi nelle epoche più precoci, favorendo l’accettazione di una dieta sempre più varia.

Schema di Svezzamento: la Frutta

Omogeneizzato o frutta fresca grattugiata 40 gr (pera, mela, prugna etc… di tutto di più!); possibile aggiungere anche 1-2 cucchiaini di succo d’arancia

Ma lo svezzamento non dovrebbe cominciare con la frutta? Molti pediatri hanno l’abitudine di iniziare con frutta per 1-2 settimane prima di proporre la prima pappa al piccolo.

Il razionale di tale abitudine è semplicemente proporre dapprima gusti più aciduli (come la frutta appunto!) al fine di favorirne l’accettazione.

In sostanza il timore alla base di questa abitudine è che se diamo prima la pappa poi abbia accetti meno la frutta!

Ad ogni modo, che si cominci dalla pappa o dalla frutta (poco importa a mio giudizio!), di lì a 1-2 settimana vi troverete comunque a dover dare entrambe. Come disporle nel corso delle giornata?

Due possibilità per la frutta in sevzzamento:

  • Per i più famelici: frutta subito dopo la pappa
  • Per i buongustai: frutta dopo il pisolino, subito prima della poppata successiva

L’importante è proporla! Senza affliggersi se non la vogliono! Voi proponetegliela ogni giorno, ma senza mai forzarli. Se non la vogliono gustatevela voi e che il bambino vi veda!

E il giorno dopo va comunque riproposta! A quell’età di colpo cominciano a fare cose nuove come ad esempio accettare la pera o la mela che fino al giorno prima sputacchiavano!

Assolutamente da evitare la frutta secca nei primi 3 anni di vita per il particolare rischio soffocamento legato alla peculiare forma e consistenza.

Schema di Svezzamento: la Seconda Pappa serale

Dopo 20-30 giorni dalla prima pappa si può partire con la cena: la seconda pappa può essere proposta tra le 18:00 e le 20:00 (valutando la ricomparsa dell’appetito, potendo essa variare da bimbo a bimbo). La pappa serale va preparata come la pappa del pranzo effettuando le seguenti variazioni:

  • Variare il tipo di cereale rispetto a quello del pranzo
  • Variare il tipo di carne/pesce rispetto a quello del pranzo oppure sostituendolo con altre fonti proteiche
  • col FORMAGGINO IPOLIPIDICO 3-4 volte a settimana (o anche di più se gradito al bambino!). È opportuno iniziare con un terzo o mezzo vasetto e aumentare poi progressivamente. Dai 6 mesi in poi si può anche usare il FORMAGGINO NORMALE.
  • Variare con PESCE 30-40 gr nella pappa della sera AL POSTO DELLA CARNE 2 o 3 volte a settimana, a partire dai 7 mesi in poi. Iniziare con omogeneizzato di merluzzo o nasello, poi variare con orata, trota, sogliola, spigola, rombo, luccio, dentice; se si opta per il pesce fresco lessato o cotto a vapore aggiungerne una quantità triturata di 40-50 gr dopo averlo lessato o cotto a vapore.

Ricorda: 40-50 gr di pesce non è poco! Essi contengono circa il 20% di proteine (8-10 gr) e se consideriamo che il bimbo fa due pappe al giorno cui si aggiungono 2-3 latti, il fabbisogno proteico è più che soddisfatto!

Schema di Svezzamento: quanto latte dare?

Dipende molto da quanto il piccolo è compliante allo svezzamento. Se mangia poca pappa o se è lento nell’autosvezzamento, continuerà a prendere all’incirca le stesse poppate che prendeva prima

Se invece tende a completare il “pasto di mezzogiorno” (che sia da schema tradizionale o da autosvezzamento), allora questo gli andrà a sostituire una poppata rispetto alle sue solite.

Spesso dopo l’introduzione della prima pappa la maggior parte dei lattanti tende ad assumere 4 o 5 poppate giornaliere, all’incirca nei seguenti orari: 6-7 del mattino; 9-10 del mattino; 15-16 del pomeriggio; 19-20 di sera; 23-24 in tarda serata. Ovviamente non è una regola ma è ciò che avviene il più delle volte.

Man mano che si va avanti con lo svezzamento il numero di poppate tenderà sempre più  a diminuire finchè, dopo i 6-7 mesi, si autoregoleranno a prendere 2 pappe più 2-3 poppate al giorno da circa 150-200 ml (variabile da bambino a bambino).

E dopo l’anno di vita avranno raggiunto i 2 pasti + 2 merende lattee al giorno, con tanta frutta ed evitando di oltrepassare i 2-300 ml di latte giornalieri (400-500 ml è il non-plus-ultra nei bambini di maggiore stazza).

Paura delle Allergie in corso Svezzamento?

Diciamo innanzitutto che oggi sappiamo che non vi è alcun motivo per seguire un particolare ordine tra gli alimenti: potete dare ciò che volete e nell’ordine che preferite. E’ noto oggi che ritardare l’introduzione di alcuni alimenti (es: pesce, pomodoro, uovo) non protegge dalle allergie ma anzi ne aumenta la probabilità!

Se però il bambino sulla base della storia familiare è classificato dal vostro pediatra come “a rischio di allergia” allora è un atteggiamento prudente aspettare almeno 4-5 giorni tra un nuovo alimento e l’altro. Ciò vale soprattutto per gli alimenti a maggior rischio di allergia in età pediatrica, ovvero: latte in formula, uovo, pomodoro, pesce.

Il fine è quello di osservare, descrivere ed associare, con l’aiuto del vostro pediatra, eventuali reazioni al singolo alimento (reazioni cutanee, diarroiche o di altro tipo).

Fonti:

  • Principi-Rubino, Pediatria generale e specialistica, Casa Editrice Ambrosiana, Seconda edizione, 2017
  • Alvisi et al. Italian Journal of Pediatrics (2015) Recommendations on complementary feeding forhealthy, full-term infants, 41:36 DOI 10.1186/s13052-015-0143-5

Foto di Clker-Free-Vector-Images da Pixabay

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Questo articolo ha 19 commenti.

  1. Gabriella

    Gent.mo Dott.Troiano,
    ho letto con vivo interesse le Sue indicazioni sullo svezzamento ed è stato inevitabile pormi delle domande facendo un raffronto col nuovo schema rilasciatomi dalla pediatra all’ultimo bilancio di salute, che prevede solo 4 pasti al giorno:

    1° latte con biscotti
    2° pastina al pomodoro o pesto (senza aglio e pinoli) + purea di verdure con carne o pesce
    3° frullata di frutta con biscotto
    oppure yogurt
    (oppure budino o gelato una volta a settimana)
    4° può essere come il primo
    oppure pancotto (a cui posso aggiungere stracchino o bresaola o prosciutto cotto) oppure pappa al pomodoro
    oppure brodo vegetale senza carne, con farina, olio e parmigiano.
    Nutro qualche perplessità a proposito del calcio il cui fabbisogno non mi sembra soddisfatto con solo una poppata di latte al giorno (posto che potrei darlo anche di sera, penalizzando però gli altri alimenti consigliati in alternativa) e non mi è chiara la corretta alternanza di legumi, formaggi freschi e salumi idonei.
    Il mio bambino ha 8 mesi e abbiamo iniziato lo svezzamento a 5 mesi e mezzo (dopo allattamento misto) con solo latte senza biscotti al mattino, brodo vegetale con carne, verdure, farina, olio e parmigiano come pasto principale, frutta più biscotto al pomeriggio e brodo vegetale senza carne, con verdure, farina, olio e parmigiano alla sera.
    Potevo continuare ad allattare a richiesta ma il mio piccolo ha purtroppo smesso di accettare il seno rifiutandolo spontaneamente circa 3 settimane fa.
    Lui adesso pesa circa kg 8250 (3380 alla nascita) ed è lungo circa 74 cm (54 alla nascita).
    Chiedo a Lei perché La reputo molto competente e disponibile; la mia pediatra a richiesta di ulteriori informazioni mi ha detto di acquistare il libro “Il cucchiaino d’argento”, testo sicuramente utile e interessante ma privo di uno schema settimanale che mi avrebbe aiutata ad orientarmi meglio.
    Sul web si trovano molti schemi ma non potendone valutare l’attendibilità, preferisco rivolgermi ad un professionista.
    Vorrei aggiungere che il piccolo assume 5 ml di vitamina D sotto forma d’integratore in gocce, consigliato in ospedale e approvato dalla pediatra.
    Grazie per le delucidazioni che vorrà darmi.
    Cordiali saluti.

    1. Raffaele Troiano

      Salve, il fabbisogno minimo dovuto di calcio tra i 6-12 mesi di vita è secondo l’EFSA di circa 280 al giorno. Con 200 ml di latte al mattino siamo già a 120-140 mg (varia minimamente di latte in latte tra i 60 e 70 mg ogni 100 ml ricostituiti, non so lui quale prende). Con un vasetto da 125 di yogurt a merenda aggiungiamo altri 130 mg circa (o col frullato di frutta a patto che mettiamo circa 200 ml di latte dentro). Con appena 5 gr di parmigiano per pasto (2 volte al giorno) aggiungiamo altri 110 mg circa di calcio in tutto. Totale giornaliero: circa 360-380 mg al giorno. Il fabbisogno minimo dunque è più che soddisfatto. Se poi considera l’apporto di calcio dell’acqua e degli altri alimenti che alterna (legumi, stracchino etc) credo possa anche eliminare il parmigiano mantenendo comunque un apporto soddisfacente di almeno 260-280 mg/die. Discuterei comunque col pediatra l’integrazione dell’uovo che vedo al momento mancare. Ottima la vitamina D, anche fino a 3 anni di vita considerate le numerose carenze che oggi registriamo.

  2. Michele

    Buona sera Dottore e grazie per le preziose indicazioni. Volevo chiederle se la richiesta proteica a partire dal 6 mese é soddisfatta dal vasetto di 80g di omogeneizzato di carne o pesce. Lo schema della pediatra attualmente assegnata a mia figlia non mi convince in quanto continua ad indicare dal 7 mese in poi 40g di proteine, quindi mezzo vasetto. Siccome credo che esistano delle linee guida ben precise a cui Lei ha fatto riferimento, vorrei maggiori delucidazioni a tal proposito. Grazie mille per l’attenzione e buon lavoro.

    1. Raffaele Troiano

      Salve, ho di recente aggiornato le tabelle rapportando le quantità di proteine al peso (piuttosto che all’età) cosi da adeguare meglio le quantità. Al fine di prevenire l’obesità il fabbisogno proteico è stato di recente ridotto a 1,1 gr/Kg/die. Consideri però che l’omogeneizzato (rispetto agli alimenti freschi) contiene molta più acqua. Nella nuova tabella aggiornata troverà le indicazioni per rapportare il peso di sua figlia alle attuali indicazioni sui fabbisogni proteici pediatrici.

  3. Gabriella

    Gent.mo Dott. Troiano,
    La ringrazio tantissimo per la precisa e puntuale risposta.
    Utilizzo latte Humana 2 polvere; alla luce delle informazioni che mi ha dato ho consultato l’etichetta riscontrando che l’apporto di calcio è pari a 68 mg ogni 100 ml di latte ricostituito.
    Il piccolo ne assume 240 ml con 2 biscotti e dimostra di volerne di più.
    Posso aumentare la quantità di latte?
    .Il pasto pomeridiano è costituito da frutta fresca senza latte con aggiunta di biscotto granulato se occorre.
    Ultimamente oltre alla frutta sto dando lo yogurt.
    Inoltre vorrei chiedere se è corretto offrire da bere acqua di tipo oligominerale.
    Vorrei ringraziare anche per la segnalazione che mi ha fatto sull’introduzione dell’uovo.
    La mia pediatra suggerisce di attendere che il bimbo abbia 9/10 mesi, ma sarei dell’idea di non aspettare perché so che normalmente s’introduce prima (quantomeno, se ricordo bene, le indicazioni sono di cominciare con solo tuorlo e inizialmente solo un quarto).
    Grazie dell’attenzione e delle risposte se troverà il tempo.
    Cordiali saluti

  4. Vincenzo

    Salve noi iniziamo aptamil profotura 2 al compimento del sesto mese e come da etichetta sono consigliate 4 poppate da 210mL al giorno, oltre alla pappa a pranzo (che sostituisce la quinta poppata che davamo di recente); il problema e’ che 4 poppate da 210 mL equivalgono a 12g proteine, e dato che il bimbo persa 9kg, corrisponde ampiamente al fabbisogno proteico da lei consigliato; cosa consiglia? Sicuro dobbiamo inserire proteine nella pappa..

    1. Raffaele Troiano

      Come può leggere dall’articolo che le linko qui i fabbisogni di calcio a quell’età possono essere soddisfatti da quote li latte anche inferiore. Molti lattanti tendono a prendere 3 poppate al giorno una volta svezzati o 4 poppate ma di minor entità. Ad ogni modo capirà che non posso darle suggerimenti specifici senza conoscere il bambino e il mio consiglio è di discutere col suo pediatra se fosse opportuno modulare al ribasso l’introito di latte. Soprattutto se vi fosse familiarità per obesità. Ecco il link coi fabbisogni di calcio: https://www.ilpediatraspiega.it/il-bambino-non-vuole-piu-il-latte-rischia-carenza-di-calcio/

  5. Valentina Sorrentino

    Buonasera Dott. Troiano,
    Il mio bimbo avrà 8 mesi la prossima settimana e vorrei essere sicura che ciò che mangia va bene. Lui pesa circa 13kg ed è alto circa 80cm, siamo sempre stati al 97 percentile. Al momento, al mattino presto beve circa 200ml di latte 2 per la crescita; verso le 10:00 uno yogurt intero 125gr con frutta; a pranzo la pappa ( brodo vegetale, 1 omog. Intero di carne, 2 cucchiai di pastina, 2 cucchiaini di olio evo delicato, 1 cucchiaino di parmigiano, 3 cucchiai di passato di verdure) + la frutta; alle 16:30 fa merenda con la frutta, ma alle volte nulla (dipende da lui); per cena la stessa pappa del pranzo, ma sostituisco la carne con il formaggio ( 1 vasetto di formaggino bio o 1 cucchiaio di parmigiano o 40gr di ricotta fresca). La settimana prossima dovrei introdurre l’uovo, i legumi, il pesce etc..
    Pensa sia sbilanciata? Forse dovrei eliminare il formaggio a cena ed usare la carne o il pesce? Fino ad ora ho seguito le indicazioni del pediatra, ma non ho più ricevuto aggiornamenti soddisfacenti.
    La ringrazio in anticipo per la risposta.
    Buona serata

  6. Lea

    Buongiorno, grazie per lo schema, lo trovo molto chiaro e utile! Potrebbe dare qualche indicazione in merito alla frequenza settimanale per ognuna delle diverse fonti proteiche (carne, pesce, legumi, formaggi)?

    Grazie!

  7. Serena

    Buongiorno, grazie per tutte le informazioni indicate, questo schema è molto chiaro che sopratutto d’aiuto per la preparazione allo svezzamento.
    È possibile avere anche una spiegazione per quel che riguarda la frequenza settimanale delle proteine ? Inoltre, possiamo far mangiare fin da subito qualsiasi alimento o è consigliato aspettare per determinati frutti?
    Grazie

  8. Pietro

    Buonasera dottore, il peso della carne fresca riportato in tabella (15 g ) si riferisce alla carne già cotta? Grazie

    1. Raffaele Troiano

      no, alla carne non ancora cotta

  9. Francesca

    Buongiorno, vorrei introdurre formaggi tipo ricotta, cheddar o Philadelphia nella pappa serale, come proteine. La bimba ha quasi 10 mesi a pesa intorno si 9kg, saprebbe consigliare il giusto quantitativo? Grazie

    1. Raffaele Troiano

      Non so come sta complessivamente la bimba, ne so cos’altro mangia durante la giornata, dunque le rispondo genericamente (come è giusto che sia in una chat, che non ha valore di consulenza) e sulla base del fabbisogno minimo proteico della piccola che pesando poco più di 9 Kg è circa 10-11 gr.
      Nell’ipotesi che sia una bambina sana ed eutrofica (il pediatra che la segue rapportando il peso alla lunghezza e valutando il pannicolo adiposo saprà dirglielo) e nell’ipotesi che assuma non oltre 200 ml di latte durante il giorno (tra poppate o merende latte+frutta, equivalenti complessivamente a circa 6 gr di proteine), restano altri 5 gr di proteine da ricavare da pranzo e cena. Ipotizzando che magari a pranzo assume circa 14-15 gr di carne o pesce freschi (equivalenti a circa 3 gr di proteine), a cena basterebbero appena 2 gr di proteine per soddisfare il suo fabbisogno minimo senza eccedere.
      Quindi, rispondendo alla sua domanda: ricotta circa 20 gr, Formaggio spalmabile (tipo quello da lei menzionato) 30 gr, Cheddar 7-8 gr (quest’ultimo è un po’ più denso di proteine).
      Ovviamente solo il suo pediatra, che conosce anche il potenziale rischio obesità della piccola (è nata di basso peso? c’è obesità familiare? entrambe queste sono ad esempio due fattori di rischio obesità!), saprà dirle se è utile che la bimba si mantenga ai minimi del fabbisogno proteico (quindi i 10-11 grammi citati) oppure se può permettersi di eccederli, seppur senza esagerare.
      I fabbisogni minimi giornalieri raccomandati sono infatti indicazioni generiche per orientarsi, ma c’è poi da adeguarli al singolo bambino con le sue particolari esigenze!
      Spero di essere stato utile a lei e chi altri leggerà questo commenti coi suoi stessi dubbi
      Buona serata

  10. Marilena

    Buonasera Dott. Troiano, leggendo lo schema di svezzamento regolare dai sei mesi di vita in poi mi sta sorgendo qualche dubbio in merito allo schema alimentare della mia bambina (12 mesi, poco meno di 9kg e in salute). Abbiamo introdotto più o meno tutti i cibi (al momento le uniche novità sono solo frutta e verdura di stagione) però continuo ad avere numerosi dubbi in merito alle quantità. La mia bambina prende latte materno di prima mattina e la sera mentre si addormenta. A metà mattina fa merenda con uno yogurt da 125ml ed a metà pomeriggio con un frutto di stagione. Sia il pranzo che la cena sono composti da carboidrati, proteine e verdure e da qua in poi nascono numerosi miei dubbi. Innanzitutto è giusto considerare sempre 35g per ogni tipo di carboidrato (pasta, riso, orzo, farro, polenta) e 120g se invece le faccio le patate? Un’altro dubbio riguarda la quantità di proteine perchè di solito mi regolo così: 50g pesce, 40g carne, 30g formaggio fresco (o 2 cucchiaini di parmigiano), 20g legumi secchi, un uovo. Un’ultimo dubbio riguarda come distribuire le proteine nei 14 pasti settimanali; questo il mio schema: 3 volte legumi, 1 volta uovo, 3 volte formaggi freschi o parmigiano, 3 volte pesce, 4 volte carne di cui una sola carne rossa.
    Spero possa chiarire questi miei dubbi e la ringrazio in anticipo!

  11. Martina

    Buongiorno Dottore, mia figlia ha 6 mesi e mezzo, pesa 7,730kg ed è lunga 66 cm. Ha iniziato lo svezzamento a 5 mesi e mezzo circa. Al momento oltre al latte materno a richiesta (circa 4 poppate) mangia la pappa a pranzo (comprendente brodo vegetale, omogeneizzato di carne intero/ricotta/legumi/pesce, verdure frullate 2 cucchiaini, cereali 3 cucchiai, olio evo 2 cucchiaini) e a merenda omogeneizzato di frutta o yogurt. All’ultima visita il pediatra mi ha consigliato di aggiungere durante la giornata circa 200 ml di latte artificiale in quanto è cresciuta un po’ meno rispetto alla norma. Mia figlia però non ne vuole proprio sapere, probabilmente non le piace. Ha qualche consiglio? Probabilmente il latte materno comincia a diminuire o ad essere meno “nutriente”…

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